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Le immagini della città viste dai droni.

Per ottenere immagini come queste servono un budget non piccolo, tanto allenamento e, da oggi, anche un patentino apposito e la maggiore età, oltre a un’opportuna polizza di assicurazione in caso qualcosa dovesse andare storto. A realizzare queste bellissime riprese di Modena e dintorni sono stati i droni, piccoli velivoli radiocomandati che supportano telecamere in alta definizione: dispositivi risultati preziosi già nelle operazioni di recupero seguite al terremoto del 2012 e alla recente alluvione, ora regolamentati per volere dell’ENAC (l’ente nazionale per l’aviazione civile) per ragioni di pubblica sicurezza. I droni infatti si stanno diffondendo molto rapidamente: i prezzi diventano via via più accessibili e molti, grazie a competenze basilari d’ingegneria, provano a fabbricarseli in casa scaricando da internet i relativi manuali d’installazione. Sono circa cinquecento quelli regolarmente utilizzati da varie aziende in tutta Italia, ma il numero è in crescita esponenziale. Motivo di più per assicurarsi che un loro uso improprio non provochi danni a cose e persone, nell’eventualità che uno di questi grossi oggetti precipiti, ad esempio, sulla testa di qualcuno. A Roma, il 24 e 25 maggio prossimi, aprirà un salone dedicato: il Roma Drone Expo&Show. Un momento importante per capire come questi strumenti verranno regolamentati, e anche un’occasione per presentare i numerosi gioielli prodotti dalle tante eccellenze modenesi del settore: complici le due calamità naturali che hanno colpito il territorio, infatti, a Modena la tecnologia dei Droni si è rapidamente evoluta nel corso degli ultimi anni, con la collaborazione dell’Università. Un modo in più per farsi trovare pronti in caso di pericolo, o anche, semplicemente, per godersi la città da una nuova prospettiva.


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