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Buon risultato per il progetto avviato da Hera nel 2011 e portato avanti con la collaborazione di Last minute market e Concerta. I pasti non consumati nelle 5 mense della multiutility destinate ad altrettante onlus

Oltre 10.400 pasti donati nel 2013: è il risultato raggiunto dal progetto “Cibo amico”, avviato da Hera nel 2011 e portato avanti con la collaborazione di Last minute market e Concerta. Alla base del progetto c’è il recupero dei pasti preparati ma non consumati nelle cinque mense della multiutility a Bologna, Granarolo dell’Emilia, Imola, Rimini e Ferrara, da destinare ad altrettante onlus attive sul territorio per il sostegno di persone in situazione di difficoltà.

 

Nel 2013 sono stati 42 i pasti completi al giorno recuperati nelle strutture coinvolte: “I benefici di questa azione sono sociali, economici e ambientali – sottolinea Hera in una nota – a partire dalla prevenzione della produzione di rifiuti (4,5 tonnellate corrispondono alla capienza di circa dieci cassonetti), dal riutilizzo delle eccedenze e dall’avere evitato lo spreco di acqua, energia e consumo di terreno”.

 

Dall’inizio del progetto a tutto il 2013 sono stati complessivamente donati circa 38.000 pasti, per un valore risparmio complessivo di oltre 150.000 euro. A Bologna, in particolare, con il progetto “Cibo amico” sono stati recuperati 5.600 pasti, utilizzati dall’Opera Padre Marella nella propria struttura di pronto soccorso sociale e nella Comunità terapeutica di Granarolo. Inoltre, beneficiano dell’iniziativa la Comunità Arcobaleno dell’associazione Arca (sempre a Granarolo) e la struttura di Bologna della comunità educativa dell’associazione Piccolo Principe.

 

Complessivamente, queste comunità ospitano circa 128 persone, alcune delle quali impegnate in questa attività di recupero dei pasti. Il valore economico dei pasti donati è stato pari a circa 21.000 euro nel solo 2013.


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