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Ne fanno parte anche persone svantaggiate che sono state appositamente formate. Da gennaio l’iniziativa coinvolgerà anche gli alunni delle scuole

Dopo una settimana di “studio” per prepararsi a dovere, è entrata in azione questa mattina la squadra “antigraffiti” creata dal Comune di Bologna. Prima tappa: la zona di via Azzo Gardino, per la pulitura dei muri del giardino 11 settembre e degli altri edifici dell’area della ex Manifattura Tabacchi. Dal 2014, dopo aver lavorato per rimuovere le scritte da diversi palazzi pubblici del centro, gli “antigraffiti” passeranno alle scuole, mettendo i pennelli in mano anche gli allievi delle elementari e delle medie. Il progetto, finanziato dal Comune con 500 mila euro, che punta a reinserire persone svantaggiate (e appositamente formate) porterà interventi anche su Archiginnasio, Teatro comunale, Palazzo Baciocchi, ex basilica di Santa Cristina e Museo Morandi, Montagnola e scalinata del Pincio.

 

I graffiti, ricorda una nota di Palazzo D’Accursio, vengono prima rimossi con prodotti specifici, poi la superficie viene ritinteggiata e infine si applica una vernice protettiva che renderà le eventuali prossime rimozioni più semplici.
Il Comune ha fatto la scelta di non selezionare ditte specializzate, ma di coinvolgere tre cooperative sociali della città (Fare mondi di Piazza Grande, Verso casa e It2), “costruendo così una preziosa occasione di inclusione sociale e di reinserimento al lavoro di persone svantaggiate”. Dall’inizio dell’anno prossimo, il team di pulitori lavorerà anche per sistemare i muri delle scuole dove i bambini e i ragazzi delle elementari e delle medie saranno coinvolti in attività sul decoro urbano e parteciperanno direttamente alla riqualificazione.


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