in:

Si rinnova l’intesa trentennale. Parte la caccia dei fondi, che punta soprattutto a quelli del Fondo Sociale Europeo

Il Provveditorato delle carceri dell’Emilia-Romagna e Uisp hanno firmato un’intesa per azioni comuni per più sport per i 3.700 detenuti dei dieci istituti della regione. Un accordo che rinverdisce una collaborazione trentennale, e pone le basi non solo per interventi di sport, benessere e formazione. Per la prima volta infatti, ha detto il provveditore Pietro Buffa, saranno studiate azioni comuni per raccogliere fondi, puntando soprattutto a quelli del Fondo Sociale Europeo.

Ogni giorno in ogni istituto ci sono circa una cinquantina di detenuti che partecipano ad attività sportive, con ovvie fluttuazioni dovute alle presenza e alla stagioni. In estate infatti ci sono veri e propri picchi di partecipazione grazie soprattutto ai tornei di calcio, di fatto l’attività agonistica più praticata dietro le sbarre. Non a caso in ognuno degli istituti della regione c’è un campo da calcio, anche se più o meno tutti necessitano di quella manutenzione che – appunto – è uno degli obiettivi da realizzare grazie alla raccolta fondi.

Mauro Rozzi, presidente Uisp Emilia-Romagna, ha ricordato che i volontari dell’associazione lavorano nei carceri regionali da oltre 30 anni. In maniera stabile – è stato spiegato – a Reggio Emilia, Parma, Bologna e Ferrara. In modo più sporadico a Modena e Forlì. Ma non c’è solo calcio: ci sono anche attività di corsa (con partecipazioni ad attività esterne) o di pallavolo. L’obiettivo ora di Uisp e Provveditorato è fare squadra e studiare provincia per provincia le azioni da fare per realizzare poi un piano organico di interventi che, in tempi brevi, dovrà diventare la base per cercare i fondi. Puntando soprattutto, è stato aggiunto, vista la penuria di risorse disponibili, a cofinanziamenti da più enti.


Riproduzione riservata © 2018 TRC