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L’appartamento di edilizia popolare in via Caduti di Casteldebole era stato occupato abusivamente da una famiglia di quattro persone, di origine siciliana

E’ stato ‘liberato’ verso mezzogiorno l’appartamento di edilizia popolare in via Caduti di Casteldebole, periferia di Bologna, occupato abusivamente da una famiglia di quattro persone, di origine siciliana, che vi si era insediata approfittando dell’assenza della proprietaria. Agenti del commissariato Santa Viola, insieme a polizia municipale, assistenti sociali del Comune e personale di Acer si sono presentati verso le 7, ma sono state necessarie alcune ore per completare lo sgombero dell’abitazione, al quinto piano del condominio.

 

“Siamo usciti con dignità, non abbiamo nulla di dire” sono state le uniche parole dette dalla coppia, uscita di casa con i due bambini e alcuni bagagli. A quanto si apprende, avrebbero rifiutato la sistemazione temporanea proposta dai servizi sociali, preferendo rientrare in Sicilia. L’affittuaria dell’appartamento Acer, una donna di 33 anni, tornando da una vacanza a fine novembre aveva trovato la serratura cambiata e la casa occupata dalla coppia di siciliani – lui 32 anni e lei 30 – con due bimbi di 2 e 12 anni.

 

Dopo la denuncia alle forze dell’ordine, i due sono stati indagati per violazione di domicilio aggravata dalla violenza sulle cose e il pm Massimiliano Rossi aveva chiesto con urgenza al gip il sequestro preventivo dell’immobile, per permettere alla titolare di rientrarne in possesso. Fino ad oggi, lo sgombero non era stato eseguito perché i due dicevano che il bimbo più piccolo stava male.


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