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Un fondo emergenze, per aiutare chi non ha accesso ai finanziamenti tradizionali. Papa Benedetto XVI ha messo a disposizione 100mila euro.

Creare un fondo per le emergenze. Un desiderio che Mons. Cavina aveva espresso subito dopo il suo ingresso nella diocesi della laboriosa Carpi. Un’idea che col terremoto invece di fermarsi ha preso forma, trasformandosi in un progetto di finanza sociale a favore dei giovani. Il primo donatore è stato infatti papa Benedetto XIV, che subito dopo la visita pastorale del 26 giugno, ha messo a disposizione 100mila euro. Il fondo conta ora su 300mila euro. Possono usufruirne giovani o meno giovani senza lavoro che intendano realizzare un’idea imprenditoriale. Il prestito massimo previsto è di 10mila euro, la modalità di restituzione è personalizzata e senza interessi. Servirà a dare un mano a chi è escluso dal credito tradizionale. Un’idea dicevamo che il terremoto ha rallentato ma che in qualche modo ha ispirato. E’ stato proprio dall’incontro con i ragazzi di Radio 5.9, la web radio di Cavezzo nata per dare voce ai giovani che hanno vissuto il dramma delle scosse, che Mons. Cavina si è convinto sulla necessità di puntare sui giovani. La collaborazione tecnica è della Banca Popolare dell’Emilia Romagna, quella logistica di Lapam. I progetti verranno vagliati e approvati da un comitato etico. I primi neo imprenditori entro Natale.


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