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E’ stata inaugurata questa mattina la nuova base per l’elisoccorso di Pavullo nel Frignano. Gestita dal 118 dell’Ausl di Bologna, è dedicata al soccorso in montagna. Nel frattempo i cittadini hanno protestato davanti all’ospedale contro il depotenziamento della struttura

Ecco l’elisoccorso in partenza per una nuova missione. Proprio nel momento in cui, nell’area dell’aeroporto Paolucci di Pavullo nel Frignano veniva tagliato il nastro per la nuova base, l’elisoccorso è partito in volo per un intervento. La base è dotata di una nuova struttura di ricovero per l’equipaggio aeronautico, sanitario e del Soccorso Alpino, oltre che di tutte le attrezzature. Il servizio, gestito dal 118 dell’Azienda USL di Bologna, è l’unico in Regione a disporre di elicottero con verricello.

 
Anche l’Aeroporto è stato rinnovato, di recente, nell’area di atterraggio e nell’impianto di illuminazione. Ciò consentirà alla attività di elisoccorso di operare in una struttura all’avanguardia per sicurezza ed efficienza. Il 118 dell’Azienda USL di Bologna gestisce la base di elisoccorso di Pavullo nel Frignano per conto del Servizio Sanitario Regionale, in convenzione con il Soccorso Alpino Emilia Romagna. Grazie a questo accordo è stato possibile migliorare il coordinamento degli interventi di soccorso in montagna e in grotta, uniformando le procedure in tutto il territorio regionale. Il personale che a turno opera nella base è composto da 48 operatori.

 

 

Da gennaio a novembre 2013 l’elisoccorso ha effettuato 525 missioni, volando per 341 ore circa. Sono state soccorse 402 persone, 29 delle quali recuperate con il verricello. 35 gli interventi eseguiti in luoghi particolarmente difficili da raggiungere, con salvataggi realizzati utilizzando una particolare manovra di volo, l’hovering, che consiste nel mantenere l’elicottero in aria appoggiando sulla roccia un solo pattino. Il 45% delle persone soccorse presentava traumi, il 24% problemi cardiocircolatori, l’11% neurologici, il 5% respiratori.

 

 

E durante l’inaugurazione, i cittadini di Pavullo nel Frignano si sono trovati davanti all’ospedale per protestare contro il depotenziamento della struttura, per dire basta alle promesse e chiedere che si passi dalle parole ai fatti. In primis si teme uno svuotamento dei servizi, dove a detta del comitato verrebbero tagliati 25 posti letto. Preoccupa poi la situazione di Ostetricia-Ginecologia, dove oggi il primario è in condivisione con Sassuolo. Ricordiamo che l’ospedale di Pavullo è di fatto il centro nascite dell’Appennino, ma molti parti – a detta dei cittadini- vengono spostati.

 

 

Immediata la smentita da parte dei vertici dell’Ausl. Sempre da Pavullo, la Provincia lancia un appello ma anche una proposta alla Regione per sì che i tagli che si traducano in un calo nella qualità dei servizi.


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