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Tantissima gente questa mattina nella chiesa di Gesù Redentore per i funerali di Umberto Panini, l’ultimo in vita dei quattro fratelli creatori dell’impero delle figurine.

Una grande famiglia, riunita nel giorno più triste. La coesione della famiglia Panini, uno degli emblemi della modenesità nel mondo, era viva oggi più che mai, nella chiesa di Gesù Redentore, dove si sono tenuti i funerali di Umberto Panini, deceduto venerdì sera a 83 anni. Umberto era l’ultimo rimasto in vita dei 4 fratelli che fondarono l’impero delle figurine. Una lunga malattia non gli ha però lasciato scampo. Tutti lo descrivono come uomo dall’ingegno eclettico. Fu lui infatti per le Edizioni Panini ad occuparsi della parte industriale e produttiva, sviluppando svariati macchinari. Così lo ricorda, a nome della famiglia, la cognata.

 

Oggi in via Leonardo da Vinci per un ultimo saluto c’erano amici, dipendenti, imprenditori; tutti si sono stretti attorno alla moglie Adriana e i quattro figli Manuela, Marco, Giovanni e Matteo. Nelle prime file i vertici di Confindustria Modena, l’amico Piero Ferrari, il sindaco Giorgio Pighi, il Comandante dell’Accademia Giuseppenicola Tota. Ecco come lo descrive l’amico Piero Ferrari.

 

Anche il parroco, don Marco Pongiluppi, nella sua omelia ha parlato di Umberto Panini come di un uomo di grande talento. “Un dono – ha detto – che viene dalla relazione con il Signore”. La salma è stata poi tumulata presso il cimitero di San Cataldo, nella cappella di famiglia, ma a ricordarlo. Ad accompagnarlo i tanti dipendenti, che così lo ricordano.

 


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