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Polemiche a Ferrara sull’iniziativa dei commercianti alla vigilia del 25 novembre, giornata internazionale contro la violenza sulle donne.

L’Udi, Unione donne in Italia, stigmatizza una manifestazione a Ferrara che ha messo donne in
vetrina. La querelle è riportata dai quotidiani locali. In un documento polemico, l’associazione attacca ‘Vetrine in Movimento’, manifestazione promossa dai commercianti del centro. “In numerose vetrine del centro storico abbiamo visto donne giovanissime, seminude o appena vestite, che ballavano in modo provocante o assumevano atteggiamenti allusivi o di mera stupidità. Le donne dell’Udi si dichiarano indignate e condannano lo spettacolo volgare; oltretutto – prosegue la lettera – le vetrine erano circondate da capannelli di persone molto divertite: alcune ridendo fotografavano il tutto, molti uomini commentavano volgarmente ad alta voce, i bambini
guardavano attoniti”.

Immediata, si legge sul Resto del Carlino, la replica di Patrizia Maietti, del Comitato Commercianti Centro Storico: “L’Udi si risponde da sola, proprio i sorrisi ed il clima di festa della manifestazione rappresentano il segnale che la città ed i turisti hanno colto il significato vero dell’iniziativa”. Maietti aggiunge che in tante vetrine c’erano situazioni di ben altro tenore rispetto a quelle così descritte dall’Unione Donne Italiane. Per l’Udi tuttavia il fatto è grave: la manifestazione è avvenuta alla vigilia della Giornata Mondiale contro la violenza alle donne, ed in una città la cui amministrazione sostiene anche la campagna contro le pubblicità lesive della dignità della donna. Di qui la richiesta di mettere al bando Vetrine in Movimento.


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