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Visita all’interno dell’ospedale psichiatrico.

Tremilaottocento chilometri, 10 regioni, 16 città. Sono i numeri del viaggio di Marco Cavallo nel mondo di fuori. Un giro d’Italia a quarant’anni dalla sua prima uscita dal manicomio di Trieste, quando questo grande cavallo azzurro diventò il simbolo della lotta contro il binomio malattia/reclusione, che avrebbe portato nel 1978 alla riforma dei servizi psichiatrici italiani. Oggi il nuovo obiettivo è abolire gli Ospedali psichiatrici giudiziari ed evitare che vengano sostituiti, come previsto, dalle Rems, residenze per l’esecuzione della misura di sicurezza. Per questo una tappa del viaggio è stato l’Opg di Reggio Emilia, per incontrare i suoi 170 internati. Con questo viaggio Marco Cavallo chiede di investire le risorse destinate agli Opg in progetti terapeutici riabilitativi individuali. Già ora, seguendo costantemente i pazienti, sta diventando più facile reinserirli, e il numero di internati diminuisce. Anche tra loro c’è chi considera questi luoghi “una sorta di discarica”, dove però si può fare “una raccolta differenziata delle varie patologie”.


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