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Anche Modena celebra la giornata contro la violenza alle donne. Nonostante le numerose iniziative di sensibilizzazione, anche nella nostra provincia sono in crescita le richieste d’aiuto

Tiziana Olivieri, uccisa dal compagno Ivan Forte, reo confesso e condannato a 20 anni di carcere; Barbara Cuppini, 36enne di Carpi uccisa dall’ex fidanzato Alessandro Persico con una decina di coltellate; Giuseppa Caruso, 45 anni, vittima di un marito geloso, Dario Solomita, che la controllava con una webcam, e poi condannato a 14 anni di reclusione e 3 di cure psichiatriche.
Sono loro le ultime vittime della violenza maschile a Modena. Una conta vergognosa quella dei femminicidi e delle vittime di stalking nella giornata internazionale contro la violenza alle donne e che riporta in luce dati allarmanti e purtroppo in crescita: 128 le vittime da inizio anno su scala nazionale, +10% di richieste d’aiuto da parte delle vittime di stalking. Non va meglio nel nostro territorio. Nei primi dieci mesi del 2013, in Emilia Romagna, 10 donne sono morte per mano di un uomo e altre 10 sono sono state salvate in extremis. Per dire basta tante alla violenza ed ai soprusi, tante le iniziative organizzate nella nostra provincia. Un minuto di silenzio è stato osservato in molti uffici e sedi istituzionali. Davanti alla Cgil donne in piazza con un fiocchetto bianco. Presso la Tenda spazio invece ad un dialogo a due voci per una relazione positiva tra genere. Per molti, però, un giorno non basta.


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