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Alla vigilia della giornata internazionale contro la violenza sulle donne, il comitato Uniti per Titti ha diffuso una lettera in cui esprime tutto il dolore per la vita spezzata dell’amica

“Cara Tiziana, il giorno in cui sei stata uccisa lo sgomento ci ha travolto come un colpo di vento gelido che congela ogni emozione”. Sono le parole degli amici di Tiziana Olivieri, la giovane madre modenese strangolata un anno e mezzo fa dal compagno Ivan Forte, che per quel delitto è stato condannato a 20 anni di carcere. Alla vigilia della giornata internazionale contro la violenza sulle donne, il comitato Uniti per Titti ha diffuso una lettera in cui esprime tutto il dolore per la vita spezzata dell’amica, oltre che l’indignazione per lo scandaloso errore procedurale che aveva portato nei mesi scorsi alla scarcerazione di Forte. Intanto da Bologna, arrivano i dati sul femminicidio elaborati dal Coordinamento della Casa delle Donne: nei primi dieci mesi del 2013, in Emilia Romagna, 10 donne sono morte per mano maschile e altre 10 sono sono state salvate in extremis. A livello nazionale, invece, i femminicidi sono stati 109.

 

Sempre nello stesso periodo in regione, oltre 2.400 donne, in grande maggioranza italiane, si sono rivolte ai centri antiviolenza. Un dato in crescita rispetto al 2012, quando i contatti si erano fermati poco oltre le 2.270 unità. Per quanto riguarda la casa delle donne di Modena le richieste d’aiuto sono state 267 in 10 mesi. Nel 78 per cento dei casi si tratta di donne con figli, coniugate o conviventi, con una scolarità medio alta. L’età prevalente oscilla tra i 30 e i 49 anni. In oltre l’80 per cento dei casi la violenza è compiuta da un partner o da un ex, dunque da una persona nota.


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