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Tappa in città per l’attivista per i diritti umani che ha partecipato al 38esimo Eucoco, la Conferenza europea di coordinamento dei Comitati di solidarietà con il popolo Sahrawi

Mariem Elbourhimi ha 30 anni e vive nella città di El Ayoun in quelli che i saharawi chiamano “territori occupati”, sotto il controllo marocchino. “Nessuno parla di noi perché rivendichiamo i nostri diritti in maniera pacifica e non facciamo terrorismo”. E’ quanto ha detto la giovane donna che ha parlato della condizione del suo popolo anche durante il consiglio comunale di Modena, dove ha denunciato prigionie, violenze sessuali, torture e soprusi di ogni tipo perpetrate contro le donne Saharawi nei territori occupati dal Marocco.

 

“Noi siamo sottoposti quotidianamente a violenze da parte dell’esercito marocchino – ha detto Mariem Elbourhimi a Trc – La situazione non è cambiata dopo la primavera araba. Le donne saharawi subiscono continuamente violenze. Non vengono rispettati nè il ruolo della donna, né i diritti delle persone”.

 

Mariem Elbourhimi è stata in Italia in occasione del 38esimo Eucoco, la Conferenza europea di coordinamento dei Comitati di solidarietà con il popolo Sahrawi dedicata all’autodeterminazione per il popolo Sahrawi e per la pace nel Maghreb. Ancora una volta è stata ribadita la richiesta di un referendum per l’autodeterminazione del popolo Saharawi. “Chiediamo un monitoraggio del rispetto dei diritti umani, vogliamo una soluzione pacifica e la fine alla condizione di profughi del popolo saharawi”.


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