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Presentato il progetto di collaborazione tra la Onlus Reggio Children, il sistema sanitario reggiano e l’Irccs dell’Ospedale Santa Maria Nuova

Un ospedale a Reggio Emilia che si prenda cura delle madri e dei loro figli, dalla procreazione alla nascita, passando per l’assistenza, la conoscenza e la ricerca. Un progetto strategico, ma tutto da pensare e realizzare. “Innovativo – lo definisce la presidente dell’Assemblea regionale, Palma Costi, intervenuta stamane al convegno “Ospitiamo il Futuro” per porre le basi dell’idea – che si pone l’obiettivo di occuparsi a 360 gradi delle dinamiche che coinvolgono la nascita”. Un progetto, quello dell’Ospedale della donna e del bambino, da presentare e spiegare attraverso una giornata di convegni e approfondimenti tenuti nel Centro congressi Loris Malaguzzi di Reggio Emilia. “Si dice spesso che siamo in una fase in cui per le difficoltà dell’oggi si fa fatica a pensare al domani – afferma Costi – ma cosa c’è di più proiettato al futuro se non la nascita di un bambino o di una bambina?”.

 

E’ con questa motivazione che l’Assemblea legislativa nel 2011 aveva ritenuto prioritario il progetto di costruzione dell’Ospedale. Secondo la presidente dell’Assemblea, i punti di forza di questa struttura, che definisce un “sogno collettivo e un modello di eccellenza”, sono “il contesto in cui nasce, fortificato da un network educativo legato ai diritti dell’infanzia e, soprattutto, la collaborazione tra la Onlus Reggio Children, il sistema sanitario reggiano e un centro d’eccellenza come l’Irccs (Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico) dell’Ospedale Santa Maria Nuova”. Il futuro ospedale non rimarrà un progetto a se stante, assicura Costi, ma sarà “un’iniziativa che mette in campo una sfida culturale alta, coinvolgendo tutta la rete sanitaria e sociale che ruota intorno a questo mondo”.


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