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Oltre che nella città delle due torri, gli attivisti saranno a Torino, Perugia, Napoli, Palermo, Catania, Pavia, Pescara per dare vita a candle light e fiaccolate.

Anche Bologna fra le otto piazze Italiane in cui oggi Arcigay manifesterà per ricordare le vittime dell’odio transfobico. Oltre che nella città delle due torri, gli attivisti saranno a Torino, Perugia, Napoli, Palermo, Catania,  Pavia, Pescara per dare vita a candle light e fiaccolate. Oggi, spiega l’associazione, si celebra il TDoR, Transgender Day of Remembrance, per commemorare le vittime di odio, pregiudizio e discriminazione anti-transgender (transfobia).

 

 

Un ricordo introdotto nel 1998 su iniziativa di Gwendolyn Ann Smith, attivista transgender, per ricordare Rita Hester, il cui assassinio in Massachussets diede avvio al progetto web “Remembering Our Dead”, e nel 1999 a una veglia a lume di candela a San Francisco. “The Transgender Europe’s Trans murder monitoring project – spiega Ottavia Voza, responsabile Arcigay per i diritti delle persone trans – ha monitorato 1.374 omicidi in tutto il mondo negli ultimi quattro anni (gennaio 2008-novembre 2013). In questo stesso periodo le vittime accertate in Italia sono ventisei”. Un numero per l’associazione che va considerato per difetto e “decisamente superiore a quello degli altri paesi europei, che fa dell’Italia il secondo paese per numero di vittime in Europa dopo la Turchia”.

 

 

Arcigay chiede che l’occasione serva a ricordare tutte le vittime, quelle uccise ma anche quelle discriminate quotidianamente. “I crimini contro le persone transessuali e quelli contro le donne sono entrambi crimini di genere conseguenza della violenza di genere, sessista e maschilista” conclude. “Servono, spiega, politiche e pratiche di inclusione e integrazione che salvaguardino il diritto alla autodeterminazione delle persone transessuali e la loro dignità”.


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