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Il progetto di sorveglianza, con rilevatori dentro e fuori dalla torre, è stato sostenuto dalla Fondazione Enzo Hruby di Milano.

Occhi e rilevatori fuori e dentro la Torre degli Asinelli di Bologna per un sistema di sicurezza tutto nuovo. Il progetto, sostenuto dalla Fondazione Enzo Hruby di Milano, è un sistema integrato di videosorveglianza, antintrusione e antincendio, per ottenere la protezione e la salvaguardia del bene culturale simbolo della città. La fondazione è al suo secondo intervento sotto le due torri, avendo messo in sicurezza il Santuario della Basilica di San Luca. ”L’intervento svolto sulla Torre degli Asinelli – ha detto il sindaco Virginio Merola – è l’esempio di come una stretta e proficua collaborazione tra pubblico e privato possa portare dei benefici a vantaggio di tutta la cittadinanza”.

 

La fondazione in sei anni di vita ha sostenuto 27 progetti per la protezione del patrimonio storico e artistico italiano contro furti e vandalismi attraverso l’impiego delle più moderne tecnologie, occupandosi ad esempio della Biblioteca di San Francesco di Assisi, di quella Apostolica Vaticana a Roma e del Duomo a Milano. Carlo Hruby, vice presidente della fondazione, ha spiegato che ”l’Emilia-Romagna è la regione tra le più colpite da furti di beni culturali, nel 2012 sono stati 100 quelli denunciati. Questa protezione è la prima forma di valorizzazione del bene”. Per la realizzazione del progetto la fondazione ha incaricato la società Teleimpianti di Bologna, che ha installato una sirena per l’interno, rivelatori ottici di fumo, una videocamera interna e cinque esterne e rivelatori volumetrici a raggi infrarossi per una corretta protezione antintrusione.


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