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Anche la frazione di Novi ha di nuovo la sua chiesa, dopo le lesioni provocate dal terremoto. E la facciata questa volta apre alle vetrate.

Cinquant’anni e una nuova ripartenza per la chiesa di Sant’Antonio in Mercadello (Novi) che, nell’anniversario dell’edificazione, è tornata a spalancare le sue porte, dopo lo stop forzato imposto dal sisma. Lo ha fatto oggi con una messa solenne celebrata da don Luca Baraldi, amministratore parrocchiale, che nell’occasione ha impartito le cresime e le comunioni annullate lo scorso anno a seguito del terremoto. Inaugurato nel 1963, il tempio di S.Antonio ha riportato danni limitati rispetto alle chiese storiche. La struttura in cemento armato ha retto alle scosse, diversamente dai muri portanti, lesionati, per i quali si è reso necessario un intervento di ricucitura. Il cambiamento più significativo riguarda la facciata dalla caratteristica forma a capanna. Prima del sisma era ricoperta da una gelosia in mattoni forati che si è scelto di non ripristinare, lasciando scoperte le grandi vetrate istoriate. Un segno di speranza per una comunità di 800 anime che sta faticosamente cercando di tornare alla normalità.


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