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Lo ha realizzato l’Istituto Storico di Modena in occasione del 67esimo anniversario della Liberazione

Per il 67esimo anniversario della liberazione, l’istituto storico di Modena pubblica il "dizionario dell’antifascismo modenese", circa mille pagine divise in due volumi frutto di 5 anni di lavoro. L’opera, realizzata grazie al contributo delle 4 fondazioni bancarie modenesi, analizza i molteplici aspetti dell’opposizione al fascismo, dagli anarchici alle persone bollate come "antinazionali", esplorando le varie forme di non conformismo al regime. Durante le ricerche all’archivio di stato di Modena sono stati trovati numerosi fascicoli di polizia, mai inviati a Roma, su persone dai comportamenti ostili al regime, tanto che, alla fine dei lavori, il numero degli antifascisti modenesi risulta praticamente doppio rispetto a quanto era prima noto. "Da ricordare -sottolinea Giuliano Albarani- che le autorità segnalavano come ostili o pericolosi anche chi indossava distintivi rossi o mangiava tortellini per festeggiare il primo maggio, ricorrenza abolita dal fascismo". Il dizionario, edito da Unicopli, sarà in vendita a 50 euro e costituirà la base per una banca dati on line in modo da poter essere costantemente aggiornata


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