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Simone ed Eri si sposeranno domenica in duomo a Modena. Lui è un disabile grave

Simone si sposa. Ed anche questa volta è riuscito a spiazzarne tanti. Ma non chi lo conosce davvero. Perché al di là delle apparenze, Simone Soria è capace di questo ed altro ancora. 33 anni, diplomato con il massimo dei voti, laureato in ingegneria informatica con tanto di lode, ha fondato una piccola società di nome Aida che si occupa di ausili ed informatica per disabili. Perché Simone disabile lo è: disabile motorio grave per l’esattezza, affetto da una gravissima tetraparesi spastica dovuta ad una paralisi cerebrale infantile. Non può camminare, non può controllare correttamente braccia e mani. Però può scrivere, ad esempio, grazie al Face-mouse, che dirige con la punta del naso, e può viaggiare, grazie a tante persone che gli stanno vicine. Ed è stato proprio in uno di questi viaggi che ha incontrato Eri, una ragazza giapponese. Un colpo di fulmine, nient’altro da dire. “Me la porto a Modena” ha pensato Simone e così è stato. Simone Soria ed Eri Ueno si sposeranno domenica alle 15,30 in Duomo a Modena. “Penso che la cosa più importante per un disabile sia quella di sentirsi una persona alla pari di tutte le altre, anche se magari in un modo diverso e con qualche difficoltà in più. In realtà un disabile è semplicemente una persona diversamente abile” ricorda Simone. Domenica è ormai vicina ma è quasi tutto pronto. L’unico ostacolo da superare, questa volta, sarà solo l’emozione.


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