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Polizia municipale in prima linea, piano allargato a Carpi e Sassuolo

Coi tagli decisi a Roma, si è assistito ad una costante riduzione degli organici delle forze di polizia. Per garantire la sicurezza quindi non si poteva fare altro che mettere mano a tutte le risorse disponibili, vale a dire le polizie municipali. Questa mattina in Prefettura sono state presentate le linee guida del nuovo piano coordinato di controllo del territorio, non un semplice aggiornamento di quello del 2003, ha ribadito il prefetto, ma un “passo in avanti nel campo del coordinamento tra le varie forze”: polizia di Stato, carabinieri, guardia di Finanza e, come detto, polizia municipale. Da quest’anno il piano viene esteso anche ai comuni di Carpi e di Sassuolo. Un aggiornamento indispensabile perchè dal 2003 sono cambiate molte cose, nove anni fa, ad esempio, l’attenzione era sulla Banca d’Italia che ora non ha più la sede a Modena; adesso sorvegliate speciali sono le agenzie delle Entrate e di Equitalia. “Andiamo incontro all’estate – ha aggiunto il questore Giovanni Pinto – e non vogliamo trascurare i parchi e i i cosiddetti luoghi della movida modenese, via Gallucci, la Pomposa”, dove sono già state condotte importanti operazioni. “In pochi mesi – ha ricordato il capo della polizia – sono stati chiusi sei locali dalle frequentazioni pericolose”. L’obiettivo è di migliorare il rapporto tra le forze dell’ordine e i cittadini, ma anche accentuare la visibilità delle pattuglie, per fare in modo che aumenti tra i modenesi la percezione della sicurezza. Grandi temi, ma anche piccoli accorgimenti. “Vogliamo parlare coi cittadini – ha insistito  il questore – per fare capire loro che ci sono piccoli accorgimenti, dal tipo di serratura a come chiudere la porta blindata, che possono mettere un po’ più al sicuro le nostre case”. Dunque lotta a tutto tondo alla criminalità, anche quella organizzata, senza dimenticare i piccoli reati, che contribuiscono ad accrescere il clima di insicurezza.


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