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Restano i più diffusi, il primo straniero è in 119esima posizione

Modena cambia, non c’è dubbio, ma forse non cambiano tanto i modenesi. A fronte di una città come Brescia, dove il cognome più diffuso è diventato l’indiano Singh, mentre a Milano sono entrati nella top ten i cinesi Hu e Chen, sotto la Ghirlandina Ferrari continua a battere tutti, seguito da Barbieri e Malagoli. Nulla di nuovo sotto il sole, insomma. Certo, a ben guardare qualche scostamento si registra: fra i primi 30 entra Vecchi, che scalza Ascari. Crescono i Gozzi e i Corradini, calano i Montorsi e i Guerzoni. Guadagnano posizione anche i Leonardi, a scapito di Bevini e Brandoli. Ma continuano ad essere cognomi ben noti ai modenesi, con tanto di versione in dialetto e tutti rigorosamente con terminazione in i. Per trovare un cognome meridionale bisogna scendere al 46esimo posto, Russo, e da lì in giù troviamo anche Esposito, Romano e Coppola. Ma per leggere un cognome straniero si è scorsa parecchia parte della classifica. Il primo è Cissè, senegalese, in 119esima posizione, mentre l’ormai bresciano Singh è 174esimo. E dire che la ricerca stilata da Anci Rivista sugli italiani del XXI secolo per la prima volta si è basata sui dati anagrafi completi, bambini compresi. Segno che i modenesi non si fanno soppiantare facilmente.


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