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Tra i reperti che si potranno ammirare nella settimana della cultura, lo storico frammento

E’ un patrimonio eccezionale di particolare rilevanza quello che gli istituti culturali modenesi conservano. E tra documenti e scritti di vario genere, negli archivi e nelle biblioteche sono stati rinvenuti anche frammenti di codici medievali, in latino, ebraico e greco, che nei secoli 16esimo e 17esimo vennero smembrati ed utilizzati dai cartolai dell’epoca come coperta di registri contabili. Un riutilizzo che ha permesso la sopravvivenza di questi manoscritti, già dall’800 oggetto di studi. Uno straordinario giacimento di membrane che tutti potranno ammirare in occasione della Settimana della cultura, quando a questo patrimonio, oltre 5mila carte e frammenti che ne fanno il più ampio d’Italia, saranno dedicate mostre documentarie e conferenze. Nell’arco della settimana, inoltre, si svolgeranno eventi particolari in ognuno di questi luoghi. A Modena, in particolare, si terrà una conferenza dedicata al frammento più antico trovato in archivio di Stato: parte di una Bibbia in onciale.


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