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Decine di scatti provenienti da una macchina fotografica usa e getta che raccontano la vita dei ragazzi tossicodipendenti che ogni giorno usufruiscono dell’Unità di strada, servizio del Sert di Modena.

Una fotografia fatta di un enorme sommerso, di innumerevoli ricadute, di estrema solitudine, di frequenti atti di illegalità. "Io ho scelto di non scegliere la vita, ho scelto qualcos’altro…le ragioni? Non ci sono ragioni, chi ha bisogno di ragioni quando c’è l’eroina?". Con questa frase, tratta dal film Trainspotting si apre "Flash" la mostra fotografica allestita all’Off di Modena collezionando gli scatti dei tossicodipendenti che ogni sera si recano all’Unità di Strada, un servizio del Sert di Modena attivo 365 giorni all’anno. Si tratta di un camper che dalle 18 alle 20 nel parcheggio di via Canaletto distribuisce gratuitamente materiali e consulenze nel completo anonimato.Una mostra che vuole essere il modo per restituire ai tossicodipendenti che hanno accettato di partecipare al progetto, il protagonismo e la possibilità di agire in prima persona, cimentandosi in un’attività diversa da quelle in cui sono impegnati quotidianamente, ovvero raccontare la loro storia attraverso istantanee, ed avvicinare il loro punto di vista a quello della cittadinanza, molto spesso ingombro di immagini stigmatizzanti e cariche di pregiudizi. Tanti i messaggi e le realtà che sono emerse dagli scatti originalmente allestiti dal personale dell’Unità di strada all’interno della discoteca Off di Modena, dove oltre alle foto sono state trascritte anche alcune frasi raccolte dal vissuto quotidiano.


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