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E ormai diventata la bretella della discordia: la superstrada Campogalliano-Sassuolo ha diviso il Pd, ma oggi a difesa dell’opera scende in campo la Provincia…

“E’ un opera il cui valore strategico non è in discussione, un’opportunità per il rilancio del distretto ceramico e dell’intera economia del territorio”. Non ci gira intorno l’assessore provinciale alle infrastrutture Egidio Pagani, che ricorda anche come l’approvazione del progetto definitivo era voluta da tutti gli enti locali e da tutto il mondo imprenditoriale. Come a dire che non si può cambiare idea proprio adesso, quando praticamente il cantiere sta per partire, dopo averlo atteso, invocato, preteso per oltre 20 anni. E si, perchè se sulla bretella si è riaccesa la discussione, con il segretario del Pd di Sassuolo che la boccia come inutile, costosa e devastante dal punto di vista ambientale e il leader di Modena attiva che l’asseconda assieme a Prc, l’iter va avanti. Il bando di Anas si chiude il 24 aprile: entro le ore 12 gli otto concorrenti prequalificati dovranno presentare le loro proposte. Vincerà l’offerta più vantaggiosa ed entro 4 anni l’opera, in project financing, con oltre 500 milioni di investimento, 234 di finanziamento pubblico, dovrà essere finita. Troppo tardi per i ripensamenti, dunque, anche alla luce del fatto, continua Pagani, che all’infrastruttura sono collegate opere connesse rilevanti, come la variante per Rubiera, il collegamento con la Pedemontana e il primo stralcio del raccordo ferroviario Marzaglia-Dinazzano.


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