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Potremmo dire che Modena dà i numeri, ma nell’Annuario statistico del Comune troviamo una serie di curiosità.

Cominciamo dal numero dei residenti: 184 mila e 663, un dato che, dopo il calo degli anni Ottanta e Novanta, continua a essere in crescita. I modenesi continuano a preferire per le nozze il rito civile al matrimonio religioso: le unioni civili sono il 57%, in chiesa si è sposato il 43%. L’età media con cui si giunge al fatidico “sì”si aggira sui 35 anni per le spose e poco meno di 38 per gli sposi. La famiglia media è composta da 2,2 componenti (in diminuzione), sale anche l’età media in cui le donne modenesi fanno figli: dai poco più di 26 anni del 1971, ai 31-32 di oggi. Ferrari resta in pole position nella classifica dei 50 cognomi più diffusi a Modena; seguono i Barbieri (956), i Malagoli (689), i Vaccari (632), i Rossi (621), i Lugli (510) e i Baraldi (502). Tra i nomi dati ai nuovi nati nel corso del 2010, il più diffuso per le femmine è Sofia, seguito da Alice e da Martina. Tra i maschi, Matteo, Alessandro e Francesco. La comunità di stranieri più numerosa a Modena resta la marocchina, quindi la ghanese e la filippina, tutte in crescita rispetto al 2009. Nel 2010 gli stranieri residenti erano 27 mila 154, 2 mila 236 in più rispetto al 2009. A mantenere stabile la popolazione in città è proprio l’immigrazione straniera. Nonostante la crisi, le imprese modenesi mantengono un tasso di disoccupazione che, pur aumentando, resta inferiore alla media nazionale: 6,8% rispetto all’8,4%. I settori che registrano perdite di occupazione sono i servizi alle imprese, l’istruzione, l’agricoltura e la pubblica amministrazione. Sotto la lente degli analisti statistici anche il clima: il 2010 è stato un anno mite, con una temperatura media annua di 14,2 gradi, in calo rispetto ad una tendenza all’aumento che durava dal 2005. 


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