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500 anni di storia per quello che è l’emblema di Carpi: Piazza Martiri.

“La piazza di Borgogioioso, ora chiamata di Vittorio Emanuele, per estensione e bellezza non ha l’eguale nelle città circonvicine” scriveva Paolo Guaitoli nel 1865. Ed in effetti, con i suoi 17mila metri quadrati, l’odierna Piazza dei Martiri di Carpi è la terza più estesa d’Italia. E da 500 anni costituisce il cuore pulsante della città dei Pio. L’ampio slargo urbano, già configurato nella sua spazialità nella seconda metà del Quattrocento, ha assunto l’attuale definizione monumentale nei primi 20 anni del ‘500 su impulso di Alberto Pio. Da allora, pur con nomi diversi, ha sempre racchiuso le sedi del potere politico, religioso e mercantile. Ed il suo suolo, oltre ad essere stato teatro di tante vicende, è stato attraversato da grandi personaggi, da Napoleone al alcuni Pontefici. “In mezzo a un dialogo-La piazza di Carpi dal Rinascimento ad oggi”: s’intitola così la mostra che, attraverso dipinti, disegni e stampe datate tra Quattro e Seicento, ripercorre la storia urbana ed architettonica dell’invaso carpigiano. La mostra inaugura sabato alle ore 18 a Palazzo dei Pio. E darà il via ad un ricco programma di eventi organizzati, da qui all’autunno, per celebrare l’anniversario più importante.


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