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Un primo pacchetto di 8 ore di sciopero suddiviso in tre giornate e inaugurato dalla Fiom

Una lunga campagna di assemblee caratterizzerà le prossime settimane di attività della Cgil modenese. Del resto la mobilitazione era stata ampiamente annunciata la scorsa settimana, poche ore dopo il brusco stop del dialogo tra il sindacato e il governo Monti sulla modifica dell’articolo 18. E proprio su questo nodo, oltre che su quello degli ammortizzatori sociali, si concentreranno le iniziative di protesta presentate oggi dal segretario cittadino Donato Pivanti. Un malcontento che parte dalla convinzione che la riforma, così com’è, sia lontana dai bisogni del paese e che secondo la Cgil ha già portato a un risultato: il fatto che l’esecutivo non abbia presentato al Parlamento un decreto, ma un disegno di legge pronto a essere modificato. Delle 16 ore di sciopero, infatti, una metà verrà definita dalla segreteria nazionale alla fine della discussione in Aula, l’altra però verrà messa in atto già nei prossimi giorni. Prima a partire sarà dunque la Fiom, già protagonista del presidio in Prefettura lo scorso 20 marzo e pronta a trasformare il prossimo giovedì pomeriggio in una nuova giornata di lotta e di passione per il traffico cittadino.


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