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Veronesi si augura comunque una chiusura pacifica della vertenza

Un chiarimento e il ritiro della querela: Gabriele Veronesi, autore di “Modena al cubo”, il documentario che critica la politica urbanistica del Comune di Modena, finito in questi giorni al centro dell’attenzione dopo la querela del sindaco Giorgio Pighi, vorrebbe ripianare pacificamente la questione. Nel video Veronesi aveva attribuito a Giorgio Pighi, in quanto avvocato, la difesa di una cooperativa a processo per corruzione. Un errore, senza alcun dubbio: Pighi, come ribadito anche alcuni giorni fa dal suo legale, non aveva avuto e non ha rapporti di natura professionale con la cooperativa citata nel video, e lo stesso regista, all’indomani della prima proiezione del filmato (il 9 ottobre scorso al Teatro Tempio di Modena) aveva modificato quel passaggio contestato. Nei giorni successivi c’era stato anche uno scambio di smentite su un quotidiano locale, poi la vicenda pareva essersi attenuata fino a un mese fa, quando a Veronesi è stato notificato il decreto di sequestro del video incriminato, la prima copia proiettata al Teatro Tempio. “L’errore c’è stato – ammette anche oggi il regista – ma non c’era alcun intento diffamatorio”, “E in ogni caso dire che l’attuale sindaco, allora libero professionista, abbia difeso un indagato per presunte tangenti – aggiunge – non mi pare offensivo”. Intanto, però, il video originale non si trova più. Dopo la prima proiezione, il dvd è sparito e di “Modena al cubo” resta solo il file modificato senza il passaggio incriminato. In attesa di capire come evolverà la vicenda, se la querela verrà ritirata oppure no, attorno a Gabriele Veronesi è scattata una mobilitazione del popolo web, presente anche oggi alla conferenza stampa.


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