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Lo ha detto il Garante regionale, che oggi ha fatto visita alla struttura

Il Garante regionale delle persone sottoposte a misure restrittive o limitative delle libertà personali, Desi Bruno ha fatto visita oggi alla casa di reclusione di San Giovanni a Castelfranco. Una struttura che, al contrario di tante altre in cui i detenuti sono costretti a difficili condizioni di vita, risulta quasi inutilizzata, con spazi immensi ma spesso abbandonati a loro stessi. La struttura ospita al momento in una sezione 43 internati sottoposti a misure di sicurezza, nell’altra 17 detenuti con problemi di tossicodipendenza in custodia attenuata, nonostante una capienza praticamente doppia, pari a 33 persone. Numerose le contraddizioni sottolineate dalla Garante. Una sola operatrice si occupa dei detenuti con problemi psichiatrici e alcune “strutture di lavoro importanti” non vengono sfruttate: la lavanderia lavora per metà delle sue possibilità e due officine meccaniche sono completamente inutilizzate, così come gran parte del terreno dell’azienda agricola.


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