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Iniziata la rimozione per sottrarle ai ladri, dopo i continui furti. Il problema 25 aprile

Al parco Ferrari di busti in bronzo dei piloti di Formula 1 non ce ne sono più. Dopo che cinque su otto erano stati trafugati di notte da ignoti ladri, l’artista che li aveva realizzati ha deciso di salvare gli ultimi tre dalle grinfie dei malviventi, così li ha tolti e portati a casa sua. Ma quella che sembrava una bravata è in realtà un disegno ben organizzato: non si tratta di vandali o appassionati di auto da corsa, sono ladri veri, che probabilmente mirano al bronzo, perchè nei giorni scorsi sono sparite altre due statue, in viale Storchi e piazzale Risorgimento. Opere importanti, ma soprattutto per la città: la loro vendita non ti rende ricco. Nemmeno per il bronzo, tutto sommato, che vale 20 euro al chilo, e al mercato nero anche meno. Ma in tempi di crisi, evidentemente, tutto va bene. E allora le statue di bronzo di Modena sono diventate sorvegliate speciali, e ce ne sono davvero tante, tra cippi partigiani e opere antiche, tra vecchie lapidi e recenti riconoscimenti. Oggi è iniziato in città il sopralluogo e la rimozione di quelle note o segnalate, molte delle quali dovranno però essere rimesse al loro posto per le celebrazioni del 25 aprile, perchè sono in memoria dei caduti per la Liberazione. Dopo, probabilmente, torneranno in un magazzino del Comune, in attesa di capire come renderle di nuovo visibili ma protette. Tutte operazioni, comunque, non certo a costo zero, spese che, in tempi di crisi, l’amministrazione si sarebbe risparmiata volentieri. C’è d’augurarsi che d’ora in poi gli artisti scelgano materiali meno appetibili, come la pietra. Anche di questo tipo di sculture Modena è piena, opere ignorate dai ladri. Ma in tempi di crisi, chissà.


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