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Il primo italiano a orbitare nello spazio per più di sei mesi questo pomeriggio era in città

Sono passati oltre 40 anni dalla missione Apollo 11, la prima che portò l’uomo a mettere piede sulla luna. Da quel momento il mito dell’astronauta non è mai svanito. "Fare l’astronauta", un sogno infantile che con studio, applicazione e volontà può diventare realtà. Lo sa bene Paolo Nespoli, ingegnere, ufficiale e astronauta dell’Agenzia spaziale europea, il primo italiano a rimanere in orbita più di sei mesi, in due diversi missioni, la prima nel 2007 a bordo dello Space Shuttle Discovery. L’ultima, con la missione Magisstra e terminata con successo il 23 maggio 2011, come ha raccontato l’astronauta, giovedì scorso in città, ospite d’eccezione di un convegno organizzato dall’azienda Hpe – Coxa al quale hanno partecipato decine di persone: non solo personale Hpe, ma anche studenti e allievi dell’accademia militare. Passione, coraggio, decisione e perseveranza. "Le stesse qualità che sono alla base di un’impresa solida e competitiva". Queste le parole dell’ingegner Piero Ferrari, presidente dell’azienda modenese Hpe – Coxa che ha presentato un’opera di collaborazione attivitata con l’Università di Modena e Reggio Emilia e la Banca Popolare dell’Emilia Romagna, per inserire giovani laureati nel mondo del lavoro e realizzare un continuo transfer tecnologico tra azienda e università. 


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