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Per chiedere parità di trattamento per quelle gestite dagli enti locali

E’ piaciuta ai genitori del Comitato “Giù le mani dagli asili” la lettera dell’assessore Querzè ai parlamentari modenesi per chiedere parità di trattamento per le scuole gestite dagli enti locali. Il tema è quello noto: l’attuale legge di stabilità consente di rimpiazzare soltanto il 20% dei dipendenti comunali in uscita e impone un vincolo del 50% rispetto alla spesa del 2009 per il personale flessibile. Di fatto diventa impossibile garantire il personale docente, da qui la necessità di esternalizzare le scuole, prospettiva che ha aperto un acceso dibattito in città e che ha visto nascere in quattro e quattr’otto il comitato a difesa degli asili. A inizio settimana i genitori hanno consegnato 3800 firme a sindaco e assessore. E Adriana Querzè, facendosi portavoce delle preoccupazioni raccolte, ha investito del problema anche deputati e senatori: “I servizi per l’infanzia gestiti dai Comuni devono essere esclusi dalle norme vigenti in materia di personale”. Un appello che i genitori sostengono a gran voce invitando tutte le forze modenesi – non è questa una battaglia di bandiera – a portare fino a Roma la richiesta. La posta in palio, dicono, è alta, l’eccellenza della scuola d’infanzia modenese.


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