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Tanti chiedono la liberazione dei due fratelli bosniaci Andrea e Sanad

Cresce la mobilitazione attorno ad Andrea e Senad, fratelli di 23 e 24 anni di origini bosniaca ma nati e cresciuti a Sassuolo, da circa un mese trattenuti al Centro di identificazione e di espulsione di Modena dopo che i genitori hanno perso il lavoro e si sono ritrovati senza il permesso di soggiorno. Per chiedere la loro liberazione è stato organizzato per lunedì un presidio davanti al giudice di pace, dove si terrà la prima udienza relativa al loro stato di clandestinità. Dopo Arci, Cgil e Associazione Primo Marzo, oggi i consiglieri regionali del Pd Vecchi e Costi hanno presentato un’interrogazione urgente in Consiglio regionale per chiedere alle istituzioni di mettere in atto tutte le azioni possibili per la loro liberazione. Sul caso interviene anche il senatore del Pdl Carlo Giovanardi: i due fratelli non sono nati in Italia – chiarisce il parlamentare – e la madre non ha mai richiesto la cittadinanza italiana. “Sono al Cie – conclude Giovanardi – perchè hanno commesso gravi reati”.


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