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In 100mila a Bologna per i funerali di Lucio Dalla. Tanti gli applausi

Bandiera a mezz’asta nel giorno del lutto cittadino proclamato dal Comune di Bologna per l’ultimo saluto a Lucio Dalla. Nel cortile d’onore di Palazzo d’Accursio non si fermava mai la processione delle persone che rendevano omaggio al cantante: tra loro anche i ciclisti della domenica, con bicicletta alla mano e persone a passeggio con il cane, molti in lacrime per l’artista che ha cantato Bologna nel mondo. “Oggi si è aperto il secondo tempo della vita di Lucio Dalla”, è stato detto alla messa funebre, e il “buon compleanno Lucio” che ha aperto l’omelia ha strappato un lungo applauso dai presenti in chiesa. Oggi, proprio il giorno in cui l’artista avrebbe compiuto 69 anni, si sono svolti i suoi funerali, accompagnati da un continuo tributo della folla. Applausi in piazza Maggiore per l’arrivo della bara, applausi quando ha lasciato la chiesa, diretta al cimitero della Certosa. Bologna ha salutato commossa il suo illustre cittadino, e con lei tutto il mondo. Sul feretro anche una corona di fiori mandata dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. In chiesa anche il presidente della Ferrari, Luca Cordero di Montezemolo. 100mila le persone presenti alle esequie, tra questi anche tanti personaggi dello sport, della cultura e dello spettacolo, tantissimi anche quelli che hanno visitato la camera ardente, in fila, accanto ai cittadini. E ora, di Lucio Dalla, resteranno le sue canzoni, la sua eredità artistica, i suoi concerti, il suo ricordo. 


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