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Tanti i cittadini che chiedono informazioni sui nuovi ticket

1900 telefonate al numero verde 800.033.033 in meno di un’ora. Code agli sportelli per ora non ce ne sono, ma i cittadini stanno letteralmente prendendo d’assalto il call center della Regione per avere informazioni sui nuovi ticket sanitari entrati in vigore ieri. La situazione è sotto controllo perché le prestazioni e i farmaci vengono comunque erogati e ci sono poi 60 giorni di tempo per mettersi in regola con l’autocertificazione, ma tutti vogliono essere rassicurati. Il problema però è che l’attuale sistema basato sul reddito familiare potrebbe essere presto mandato in pensione. Dopo le durissime critiche dell’opposizione, del mondo cattolico e della curia, con tanto di ricorso al Tar, per un meccanismo che privilegia le coppie di fatto alle famiglie coniugate, la Regione Emilia-Romagna ha annunciato che a breve introdurrà la certificazione Isee, già in vigore ad esempio per le graduatorie dei nidi. Per ora, infatti, le fasce di reddito attraverso le quali si modula la riscossione del ticket si basano sul calcolo del reddito familiare lordo: una scelta che finisce per penalizzare economicamente le coppie sposate rispetto a tutti gli altri tipi di unione. “I tempi imposti dal Governo – ha spiegato l’assessore regionale alla sanità Carlo Lusenti – ci hanno portato a utilizzare lo strumento più immediato, l’autocertificazione, ma siamo al lavoro per metterne a punto uno più equo, nella valutazione della condizione economico-patrimoniale di ciascuna famiglia”. E stando così le cose, però, c’è il concreto rischio che cambi di nuovo tutto.


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