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Zambelli e Brandoli sposi. Matrimonio ieri dietro le sbarre per i due uxoricidi modenesi

“Finchè morte non vi separi”, un’altra volta. Da ieri Luca Zambelli e Francesca Brandoli sono sposi, sposi in carcere perchè entrambi condannati per aver ucciso i precedenti coniugi. Questa volta, se non altro, partono alla pari e con tante cose in comune. Lui, 42 anni, deve scontare 18 anni di carcere per aver tagliato la gola all’allora moglie Stefania Casolari, da cui si stava separando. Ad incastrarlo le macchie di sangue trovate nel suo furgone da elettricista. Il delitto era avvenuto nella casa della coppia, a Sassuolo, durante una lite. Lei, anni 38, sta scontando l’ergastolo per aver ucciso l’ex marito, Christian Cavaletti, davanti alla casa dell’uomo, a Reggiolo. Con la complicità dell’amante di allora, anche lui condannato a vita, organizzò l’omicidio, per poter riavere la custodia dei figli. Entrambi i delitti furono consumati nel 2006, entrambi gli assassini hanno figli, entrambi sono rinchiusi alla Dozza di Bologna, entrambi hanno negato le accuse. E proprio dietro le sbarre è scattata la scintilla, un nuovo amore e una nuova speranza. Non si conoscevano all’epoca dei delitti e non hanno influito uno sull’altro. Il rito civile è stato celebrato ieri da un consigliere comunale e ora i due uxoricidi sono marito e moglie. Ma alla cerimonia non era presente nessun famigliare, anzi la madre di Zambelli si era appellata al sindaco di Bologna: questo matrimonio, ha spiegato, non s’ha da fare, non fosse altro perchè nel caso di questa coppia “finchè morte non vi separi” sembra portare un po’ sfortuna. Ma non era legalmente possibile impedire l’unione, e alla fine i due modenesi hanno pronunciato il loro si.


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