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Mentre infuria la discussione sul potenziamento dell’inceneritore di via Cavazza, i modenesi si confermano sempre più attenti a separare i rifiuti prodotti.

Mentre infuria la discussione sul potenziamento dell’inceneritore di via Cavazza, i modenesi si confermano sempre più attenti a separare i rifiuti prodotti. L’anno scorso, secondo i dati diffusi dalla provincia, la raccolta differenziata ha superato il 52% delle 464mila tonnellate di rifiuti prodotti, 662 chili a testa per persona, con un incremento dell’1,2% sul 2009. L’obiettivo del 65% fissato per il 2019 resta però ancora lontano. Tra i Comuni più “ricicloni”, Nonantola precede Maranello, Castelnuovo e Fiorano, tutti sopra il 60%, ma spicca anche il dato di Carpi al 58,8% dove il porta a porta su vasta scala sta dando ottimi risultati. Modena arriva a quota 51, mentre i comuni della montagna si confermano in ritardo, nonostante un buon incremento a Pavullo e Zocca.


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