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E ora siamo davvero a rischio colpi di calore, Previsioni “sconvolgenti” – dicono gli esperti

Dopo una “notte tropicale” con minima notturna di 21.9°C al Campus di Ingegneria in via Vignolese a Modena, dove ha sede la stazione di rilevamento dell’Osservatorio Geofisico, nella giornata di oggi è stato nuovamente polverizzato il record per quanto riguarda la massima del 2011. Alle 16.00 la colonnina, infatti, è arrivata a segnare un ragguardevole 37.8°C con una percentuale di umidità del 35%. “Siamo a un passo dal record per fine agosto – commenta il meteorologo Luca Lombroso – e, se le previsioni saranno confermate, anche dai record assoluti delle temperature raggiunte a Modena”. Riguardo alle temperature di questi giorni, e in particolare di oggi, gli esperti richiamano l’attenzione soprattutto sull’indice di disagio da caldo, ovvero sul mix di temperatura e umidità, fotografato attraverso un valore che è dato dall’indice di Thom, che oggi appunto ha raggiunto il valore di 30. “La bibliografia in queste condizioni – spiega Luca Lombroso – indica condizioni critiche. Superato il valore di 28 ci si avvicina al rischio dei colpi di calore”. E le previsioni non sono incoraggianti, con mappe meteo quasi sconvolgenti per la fine di agosto. L’anticiclone africano, infatti, non solo non cede, ma verso metà settimana si potrebbe rafforzare. “Nel caso superassimo, ed è possibile, i valori odierni – conclude Lombroso – potremmo arrivare a toccare dei valori record  per fine agosto o addirittura avvicinare le punte  dell’estate 2003”.  Il record assoluto è ancora del 29 luglio 1983, quando all’Osservatorio di Piazza Roma furono toccati 38.5°C. Per l’esperto modenese la soluzione non è semplice e la cura deve passare inevitabilmente dalla riduzione dei gas serra. 


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