in:

Non solo un colore, uno stemma, una livrea rosso fuoco: il ricordo di Enzo Ferrari, scomparso 23 anni fa, si è dimostrato resistente alla prova del tempo in occasione della tradizionale messa commemorativa di domenica scorsa

Videomessaggi dal futuro, per un grande modenese scomparso ventitré anni fa. Enzo Ferrari, nella memoria collettiva, è ancora il capo della fabbrica: come se dal 14 agosto del 1988, data della sua scomparsa, non avesse mai lasciato il suo ufficio. Chi ha lavorato per lui riconosce, intatta, la sua autorità; chi era bambino negli anni del Drake, ne ammira il carisma e lo rimpiange. Prima della tradizionale messa commemorativa, sono in pochi a portare il proprio ricordo al cimitero di Maranello. Qualcuno dei fedelissimi di Ferrari s’arrabbia pure. Qualcun altro, rinnova il proprio debito di riconoscenza verso il Drake. Ma la figura di Enzo Ferrari continua a resistere alla prova del tempo: negli anni della crisi economica, un suo operaio del dopoguerra ricorda le difficoltà, ma anche le risposte del padrone che non ha mai abbandonato i suoi operai.


Riproduzione riservata © 2018 TRC