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Comune e associazioni di categoria hanno messo per iscritto 12 fronti su cui intervenire contro uno dei mali del secolo: la morte sulle strade causata da autisti ubriachi.

300 vittime di pirati della strada, un terzo dei quali in rapporti confidenziali con alcol e droga. E’ chiaro che l’azione d’urto contro il male del secolo, la morte sulle strade, passa dalla repressione ma richiede anche prevenzione. E’ su questo filone che si colloca l’ultima iniziativa che vede Comune di Modena e associazioni di categoria allearsi per promuovere la responsabilità sociale e prevenire l’abuso di alcol e il consumo di droghe nei luoghi d’intrattenimento. Dodici regole d’oro per altrettante azioni individuate dal protocollo d’intesa concordato dall’Amministrazione comunale e dai rappresentanti di Cna, Confesercenti, Confcommercio e Lapam. Si va dai corsi di formazione per gli operatori dei locali, con lezioni sul rapporto tra giovani e divertimento ma anche preparazione di bevande a bassa gradazione alcolica, agli interventi di sensibilizzazione nei confronti dei giovani frequentatori, come Buonalanotte e il guidatore designato. Nel protocollo compare anche un sistema di decompressione prima della chiusura della discoteca, che consiste nel diminuire il volume della musica e vietare gli alcolici, così come il referente per la sicurezza, un punto informativo sui pericoli derivanti dall’abuso di alcol e l’uso di sostanze fino a una politica dei prezzi che favorisca il consumo di analcolici. Gli interventi previsti nel protocollo accolgono sollecitazioni del Consiglio comunale, sono stati concordati con i rappresentanti di categoria e hanno avuto il via libera della Giunta comunale. Ora l’accordo dovrà essere firmato dai singoli gestori che aderiranno individualmente agli impegni.


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