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Dopo i dati diffusi ieri all’Osservatorio statistico della Provincia di Modena, oggi parliamo nel dettaglio dei nuovi modenesi. I cittadini stranieri che abitano in provincia sono il 13.1%

Il numero di donne immigrate supera quello degli uomini. Molte di loro sono badanti o collaboratrici domestiche che lasciano i propri cari in terra d’origine e vengono a cercare un lavoro in Italia, dove, nonostante la crisi economica, c’è domanda da parte di imprese e famiglie. Complessivamente la presenza degli stranieri nel modenese è ormai del 13.1 per cento sul totale della popolazione, ma non sono pochi i comuni dove questa quota supera il 15 o addirittura raggiunge il 18%. Gli stranieri sono 91.681, su di una popolazione di 702.531 persone, e nell’ultimo anno l’aumento è stato di quasi 6 mila unità. Gli esperti dell’Osservatorio statistico della Provincia di Modena, che hanno elaborato i dati anagrafi comunali, affermano che una mancata corrispondenza tra la domanda e l’offerta di lavoro locale apre spazio al flusso straniero. Gli aumenti più significativi si registrano a Modena, Carpi e Mirandola, ma il comune con la quota più alta di stranieri si conferma Novi dove raggiungono il 18 per cento della popolazione residente. Le donne immigrate sono ormai più degli uomini, 46.147 contro 45.534,  e il sorpasso, avvenuto tra 2010 e 2011, si è consolidato nei primi sei mesi di quest’anno. Oltre un terzo dell’aumento è costituito da rumeni, moldavi, ucraini, polacchi e filippini, tutte realtà dalle quali provengono gran parte delle  badanti e delle collaboratrici familiari. I marocchini, comunque, rappresentano ancora la comunità più numerosa in provincia di Modena con oltre 18 mila residenti, seguiti dai rumeni e dagli albanesi. Al quarto posto i tunisini, poi i ghanesi e i cinesi.


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