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Siamo più di 700mila. I modenesi crescono soprattutto grazie agli stranieri, si concentrano nelle città e affrontano la crisi economica attraverso l’indebitamento

I modenesi crescono, ma poco e soprattutto grazie agli stranieri. Nei primi sei mesi del 2011 la crescita demografica è infatti rallentata. L’aumento rispetto ad un anno fa è pari allo 0.7%, solo 0.2% rispetto al primo gennaio. La popolazione complessiva al primo luglio è di 702.531 persone. L’analisi è dell’Osservatorio statistico della Provincia di Modena, sulla base di un’elaborazione dei dati delle anagrafi comunali. L’aumento della popolazione straniera è la principale componente di crescita demografica. Nei primi sei mesi dell’anno, infatti, gli stranieri sono cresciuti di 2.335 persone arrivando ad un totale di 91.681, il 13.1% della popolazione complessiva, rispetto ad un 12.3 % del 2010. La crescita maggiore è concentrata nelle citttà. Modena aumenta di 939 persone nell’ultimo anno, ma solo 70 unità nel 2011. A Carpi invece ci sono 929 persone in più, 472 delle quali negli ultimi sei mesi. In calo il dato di Sassuolo che registra  51 persone in meno in un anno, con un recupero di 18 nel 2011. Stesso trend in tutta la montagna, con la sola esclusione di Pavullo dove ci sono 159 persone in più. Cresce, seppur di poco, il numero di famiglie. I nuovi nuclei sono 3.039, dato che rispecchia le tendenze dell’ultimo decennio. Per quanto riguarda l’aspetto finanziario, è aumentato nel 2010 il credito erogato dalle banche alle famiglie modenesi, che affrontano la crisi sempre più attraverso un progressivo e crescente indebitamento. Calano però i finanziamenti per le abitazioni che nel quarto trimestre del 2010 risultano avere un volume di 211 milioni di euro, 24% in meno rispetto al 20009.


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