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A Modena sono sempre più numerosi i bar gestiti da cinesi. Ma i clienti sono soddisfatti

Il commercio a Modena parla sempre più cinese. In città cresce il numero di bar presi in gestione da imprenditori cinesi che rilevano le attività commerciali da italiani in difficoltà a causa della crisi economica o per il mancato passaggio generazionale. Dalla ristorazione classica si passa alle tabaccherie e ai bar, tempio della tradizione italiana del caffè. Terminata l’apertura dei negozi tipicamente made in China, spuntano bar, parrucchieri e centri estetici. Tianguan Liu, detto Cristian, ha preso in gestione un paio d’anni fa il bar Scarlatti sulla via Emilia all’altezza del parco Ferrari. Ha 23 anni, lavora con sua sorella di 21, ogni giorno senza mai andare in ferie. Insieme offrono sorrisi ai clienti e non nascondono le difficoltà. Cristian è nato in Italia ed è cittadino italiano, i clienti per lui si dividono in due categorie. A poche centinaia di metri di distanza, in via Formigina, c’è il bar Giorgia, preso in gestione anche questo da giovani cinesi di seconda generazione. Raccontano che il vantaggio di un’attività commerciale come quella di un bar è principalmente quello di avere liquidità. Anche loro non chiudono mai, organizzano aperitivi e, sorridendo, ci invitano a bere un caffè anche a Ferragosto.


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