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Ammette di aver avuto bisogno di farmaci antidepressivi: Vasco Rossi senza pudori si confessa

“Dichiaro felicemente conclusa la mia straordinaria attività di rock star”. Aveva affidato questo suo messaggio ancora una volta a Facebook Vasco Rossi che in questi giorni, sia durante che dopo il ricovero a Villalba, ha scritto spesso sul popolare social network dove è seguito da oltre 2milioni e 300mila persone. In questa nota, scritta alle 2.19 della scorsa notte, Vasco aveva voluto chiarire di voler cambiare la forma. “Non smetterò di scrivere canzoni e di cantarle – scrive, l’ormai forse ex, rocker di Zocca –  e neppure smetterò di fare concerti, ma voglio trovare nuove maniere, nuovi modi di cambiare le vecchie regole”. Sembrava una sorta di smarcamento dal mondo frenetico delle case di produzioni, delle anticipazioni, delle promozioni e di tutto lo stress accumulato in trent’anni di “vita spericolata”. Sempre ieri su Facebook, Vasco aveva scritto di aver assunto “un cocktail di antidepressivi, psicofarmaci, ansiolitici, vitamine e altro “ per restare vivo, superare la depressione e mantenere un equilibrio accettabile. Aveva anche annunciato che presto pubblicherà un nuovo lavoro che si chiamerà “I soliti”, ma vuole essere lui a decidere modalità e tempi. “Voglio dedicarmi di più a trasmettere agli altri le mie conoscenze – aggiunge – voglio insegnare ad ascoltare le Canzoni. Voglio diffondere il concetto che la "Canzone d’Autore", fa parte della Cultura che conta”. Dopo nemmeno 12 ore però Vasco è tornato su facebook se non proprio per tornare sui suoi passi, almeno per rivolgere un monito a non fraintendere le sue parole e le sue intenzioni perché "la stampa è veloce nell’informare ma dannatamente ritardata nel comprendere. Non sono depresso… come non mi sono dimesso!". "Guardavo il mondo da un oblò, quello della lavatrice con il quale lavavo i miei panni sporchi – ha scritto Vasco – All’oscuro da tutti, o quasi. Con Facebook, questa pazza piazza, ho provato il gusto di mettere i panni fuori. Questo non per dare aria alla bocca delle comari del paesino, i cosiddetti ‘organi’ di stampa, ma – ha chiarito – per godere della condivisione dell’esperienza e delle sensazioni. Non ho paura di parlare delle mie debolezze, visto che, paradossalmente, sono la mia forza." Quindi, si è lasciato andare a un gioco di parole sui farmaci che assume: "non sono depresso…non mi sono dimesso. D’altronde chi-mi-ca…pisce è bravo". Una comprensione che, anche per i fan del kom, non è così scontata: "Leggete bene per favore" ha scritto infatti lo stesso Vasco in un commento postato in mezzo alle migliaia che gli chiedevano di non smettere.


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