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Commemorazione ufficiale oggi a Bologna per la strage del 2 agosto. “Trovare i mandanti è possibile”, dice l’associazione famigliari vittime

85 palloncini bianchi che volano nel cielo dopo tre sibili di locomotore e, alle 10.25, un minuto di silenzio in ricordo delle 85 vittime e dei 200 feriti della strage della stazione di Bologna. Giovani, anziani e bambini hanno voluto ricordare i tragici avvenimenti di 31 anni fa, quando in una giornata d’agosto calda come quella di oggi, lo snodo ferroviario del capoluogo emiliano-romagnolo si trasformò in un inferno di urla e macerie. Durante la cerimonia commemorativa è stato letto un messaggio del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che ha espresso vicinanza ai parenti delle vittime per quello che ha definito un "immutato dolore scolpito nelle coscienza dell’intera Nazione". Per la prima volta da sindaco Virginio Merola è salito sul palco emozionato, affermando che la città di Bologna ha pagato un prezzo troppo alto a causa del terrorismo a partire dalla strage della stazione fino ad arrivare all’uccisione del giuslavorista Marco Biagi. Presenti i gonfaloni di diverse istituzioni anche del nostro territorio. A chiedere ancora giustizia è il presidente dell’Associazione Familiari delle Vittime della Strage del 2 Agosto Paolo Bolognesi. Paolo Bolognesi, Pres. Associazione Familiari delle vittime, ha spiegato: "Arrivare ai mandanti della starge è possibile, basta mettere in fila i fatti con buon senso e mettendo fine al segreto di Stato". Per il secondo anno consecutivo alla commemorazione non era presente nessun rappresentante del Governo. "Il problema sono stati i depistaggi legati alla P2" ha ribadito, senza mezzi termini, Bolognesi. 


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