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Combattere un tumore cha ha un tasso di mortalità pari al 75% del numero complessivo dei casi, il cancro alle ovaie

Il tumore ovarico è il sesto più diffuso al mondo, colpisce oltre 200mila donne ogni anno ed è caratterizzato da un’alta mortalità dovuta ad una frequente diagnosi tardiva. Da oggi questa malattia potrà essere combattuta dal punto di vista terapeutico. 35 ricercatori hanno, infatti, messo a punto un progetto che, attraverso l’individuazione di alcuni peptidi, ha l’obiettivo di inibire un enzima indispensabile per la crescita di cellule tumorali. La ricerca è stata portata avanti a partire dal 2006 dal Dipartimento di Scienze Farmaceutiche dell’Università di Modena e Reggio Emilia, in collaborazione con l’Università di Siena e il tedesco Istituto Heidelberg. Il valore scientifico dello studio è sottolineato anche dalla pubblicazione su una importante rivista americana. Gli sviluppi successivi della ricerca puntano all’ottimizzazione dei composti e all’analisi dettagliata dei meccanismi di azione delle cellule. Questo studio clinico pilota, supportato dall’Associazione Italiana per la ricerca sul cancro, coinvolge anche il Com, il centro oncologico dell’Università.


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