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Nuove risorse per gestire il canile comunale di Modena, non più affidato soltanto ai volontari ma anche a due cooperative sociali

Duecentocinquantasette cani tra adulti e cuccioli, vaccinati, femmine sterilizzate; sessanta arrivi al mese durante l’estate, più di venti adozioni al mese durante il resto dell’anno: gestire il canile intercomunale di Modena, situato in via Nonantolana, non è un lavoro affidabile solamente all’eroismo dei volontari, che ogni giorno – e in particolar modo nei weekend – danno conforto ai cani in cerca di padrone. Per questo il nuovo bando comunale per la gestione è stato vinto, non da una, ma da due cooperative sociali, Aliante e Caleidos, che garantiranno un servizio di controllo e assistenza attivo 24 ore su 24. Una nota di merito per la gestione dell’emergenza-cani, che rende Modena una città sostanzialmente libera dai randagi e nella quale la cittadinanza è pienamente coinvolta. La nuova gestione prende il via oggi e fa fronte al classico dramma dell’estate: non soltanto gli abbandoni, soprattutto di cuccioli, ma anche le disdette di adozioni. Il cane continua ad essere percepito come un ostacolo alla propria vacanza, tanto da portare il padroncino – o aspirante tale – alla scelta cinica di dimenticarlo. Ma il canile intercomunale rinnova l’invito a prendersi cura degli animali, a scoprire il meccanismo dell’adozione a distanza e a rendere riconoscibili gli amici a quattro zampe con l’inserimento del chip, provvidenziale in caso di smarrimento.


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