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Per il secondo anno consecutivo nessun esponente del Governo prenderà parte alle commemorazioni per la strage di Bologna, dove persero la vita anche due modenesi

Per la commemorazione dei 31 anni dalla strage alla stazione di Bologna non ci sarà alcun esponente del Governo. La Procura del capoluogo ha comunicato che, anche quest’anno, il Governo ha ufficialmente delegato il prefetto di Bologna Angelo Tranfaglia. Ogni anno, in occasione del comizio davanti alla stazione, i ministri sono stati fischiati dai manifestanti; anche lo scorso anno a Bologna i rappresentanti dell’esecutivo disertarono la commemorazione. Per l’associazione dei familiari delle vittime “é un atto di ritorsione”. Durissimo il presidente Paolo Bolognesi: “Noi – ha detto – parliamo di P2, segreto di Stato, mandanti delle stragi: Berlusconi, Letta e il governo non apprezzano e fanno atti di ritorsione di questo tipo”. E a fianco di Bolognesi e dei famigliari delle vittime si schiera oggi l’associazione nata per non dimenticare un’altra strage, quella fiorentina di via dei Georgofili. “Ci rifiutiamo di accettare la mancanza dei rappresentanti del Governo sul palco di Bologna – insiste la presidente Giovanna Maggiani Chelli – le vittime della strage di Bologna come tutte le vittime delle stragi in Italia invocano giustizia e verità, noi il 2 agosto saremo a Bologna”. E martedì saranno come sempre in tanti a Bologna. In treno e in pullman arriveranno i rappresentanti degli enti locali, accompagnati dai gonfaloni, delle associazioni, dei sindacati e soprattutto gente comune. Tra le 85 vittime della strage c’era anche una coppia modenese: Umberto “Tino” Lugli di Carpi e la fidanzata Carla Gozzi di Concordia. Martedì mattina, al cimitero urbano di Carpi, l’assessore Simone Morelli deporrà una corona di fiori sulla tomba di Tino Lugli.


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