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Non mancano le sorprese per la Ghirlandina. Sono stati recuperati i resti di una decorazione pittorica in rosso con un’alternanza di fiori e gigli.

Mentre il lavoro di restauro della torre Ghirlandina si avvia alla conclusione, non mancano le sorprese che si presentano agli occhi dei tecnici. In un tratto della prima cornice, negli archetti del lato est verso il municipio, sono stati infatti recuperati i resti di una decorazione pittorica in rosso con un’alternanza di fiori e gigli. Gli esperti ipotizzano che si tratti di una realizzazione del ‘200 eseguita dai Campionesi che a lungo lavorarono anche nel Duomo. Ritrovamento  che lascia supporre che la torre civica avesse un aspetto molto più colorato e decorato. Un altro interessante reperto è stato rinvenuto rimuovendo le lastre in piombo che coprono la parte quadrata a 48 metri di altezza. Si tratta di un’incisione datata 24 settembre 1640 relativa ad un lavoro commissionato dai “Deputati della comunità”. Ma l’interpretazione del testo è ancora in corso.


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