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Il Vescovo, preoccupato per la crisi, ha lanciato un appello alla politica: dia il buon esempio.

Da ieri Mirandola ha un cittadino illustre in più. E’ Mons Elio Tinti, al quale sono state consegnate le chiavi della città nel corso di una seduta solenne del Consiglio Comunale che ha così inteso suggellare il forte legame tra il Vescovo di Carpi e la comunità cittadina. “Il suo episcopato”, ha spiegato il sindaco Maino Benatti, “ha coinciso con un periodo di grandi trasformazioni per la città, che Mons. Tinti ha saputo cogliere prestando eccezionale attenzione ai problemi concreti delle persone e delle famiglie”.  Un tema, questo, tutt’altro che di circostanza per il Vescovo di Carpi che ha già annunciato le sue dimissioni per il prossimo Agosto, in occasione del suo 75esimo compleanno. Appena pochi giorni fa  Mons. Tinti aveva, infatti, spinto il proprio messaggio oltre i confini tra Stato e Chiesa auspicando, in tempo di crisi e grave disagio sociale, una manovra correttiva sui conti dello Stato ed una maggiore disponibilità da parte della politica a dare il buon esempio: un fossato sempre più largo tra governanti e governati non può che nuocere alla democrazia.


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